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Mercoledì 19 Maggio 2021 - Francesco Brami
2 min

2021: L'era del Fintech

La tradizione lascia spazio all'innovazione

Il 2020 ha insegnato ad investitori e imprese che per sopravvivere nel mercato è necessario adattarsi al cambiamento. Dopo un anno difficile e inaspettato, guardando il bicchiere mezzo pieno, un insegnamento lo abbiamo ricevuto: reinventarsi agilmente. 

Il cambiamento più evidente è stato il fenomeno della Digital Disruption che è entrata in accelerata nell’ambito del business ed ha comportato un cambio di approccio da parte delle banche che hanno attivato procedimenti di open banking anche nelle azioni più comuni, come richiedere un prestito.


Le persone e la tecnologia 
Si traccia una importante linea di rottura con il passato, favorendo lo sviluppo di un nuovo panorama competitivo con nuove regole del gioco al quale subentrano nuovi attori, le Fintech. Più veloci, più accessibili, più agili e 100% digitali. Quindi, da un problema una nuova soluzione: la finanza alternativa. 


Il lockdown ha dato una grossa spinta per la “Tecno Finanza” un sistema complementare a quello bancario, che integra la tecnologia per migliorare l’esperienza dei clienti, senza però inglobarle direttamente. 

Questo è però solo il primo passo verso la fine del tradizionale sportello bancario. Le banche non smetteranno certo di esistere, ma dovranno riadattarsi ad essere in grado di garantire al cliente un’esperienza d’uso simile a quella che sperimenta in digitale: chi ha provato il servizio offerto dalle fintech ha apprezzato la velocità e la semplicità, ma soprattutto una modalità di procedimento senza interruzioni. 

L’impatto Covid sulle PMI: analisi e scenari. 
L’aggravarsi dell’emergenza sanitaria ha influenzato anche le scelte delle imprese sullo status d'investimento. 

In Italia, come riporta il rapporto Cerved PMI 2020 che misura l’impatto della pandemia Covid, le Piccole Medie Imprese sono la fetta di mercato meno finanziata dalle banche, nonostante siano il motore portante dell’economia italiana costituendo il 12% del PIL italiano.


Nelle attuali circostanze, i provvedimenti adottati dal governo per un riscatto economico in favore delle famiglie e degli imprenditori sono stati strettamente necessari nella fase di avvio della ripresa economica. Le misure di supporto alla liquidità delle aziende erogate in digitale hanno fatto la differenza. Un canale nuovo e del tutto alternativo a quello bancario, ma per le imprese, si tratta di un'opportunità in più.

"Occorre continuare a perseguire il rafforzamento patrimoniale delle imprese con strumenti efficaci e di facile applicazione".

Le difficoltà del presente non devono impedirci di guardare al futuro. 
Infine, come afferma Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia: 

"Vi sono certo rischi nel breve periodo, ma è possibile, coltivando una visione di più lungo termine, fare meglio di quello che suggeriscono le proiezioni tendenziali. Superata l’emergenza, le misure volte ad alleviare le difficoltà di chi è più colpito dovranno costituire 
un ponte verso la realizzazione d riforme ed investimenti che consentano di ritrovare la via dello sviluppo da troppo tempo smarrita".